Impianto phake

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La procedura di posa di un impianto phake permette di trattare alcune anomalie dell’occhio, come le miopie importanti, che il laser non permette di risolvere. Si tratta di inserire, all’interno dell’occhio, una piccola lente correttiva, detta « impianto phake », che permette di correggere la vista. Questo impianto viene posto nella parte anteriore dell’occhio senza operare il cristallino.
L’impianto phake funziona esattamente come una lente a contatto, con la differenza che l’impianto è posto all’interno dell’occhio, davanti o dietro la pupilla. L’intervento è consigliato prima dei 50 anni. La posa di un impianto phake permette:

  • Di correggere dei difetti ottici importanti, che non possono essere risolti con la tecnica LASIK ;
  • Di recuperare una vista sufficiente senza il supporto di occhiali o lenti a contatto.

È indicato :

  • quando la cornea è molto fine o assimmetrica e non permette il LASIK ;
  • in caso di una malattia della superficie oculare
  • quanto il difetto visivo è importante e non può essere trattato con il LASIK: nei casi di miopia tra -8 e -24 diottrie, ipermetropie oltre le 4 diottrie, astigmatismo importante.

I due occhi non possono essere operati simultaneamente ma con un intervallo di qualche giorno fra i due interventi. Si raccomanda inoltre un controllo annuale rigoroso per tutta la durata dell’utilizzo degli impianti.
È importante capire che la posa dell’impianto non impedisce l’evoluzione naturale della patologia trattata: miopia, ipermetropia o agstimatismo che sia. Inoltre, si raccomanda di procedere all’intervento una volta che il difetto visivo si sia stabilizzato, così da evitare il rischio di una ricoparsa successivamente. Ricordatevi che un occhio affetto da miopia è comunque fragile: avvaletevi quindi di un controllo oculistico continuo.
Per essere sicuri della buona tolleranza dell’impianto a lungo termine, è imperativo un controllo rigoroso e un esame clinico presso un oftalmologo. Da parte nostra, consigliamo una visita semestrale durante il periodo di utilizzo dell’impianto.
L’acutezza visiva sarà semplicemente migliorata ma non potrà essere superiore a quella ottenuta dall’utilizzo di occhiali o lenti a contatto correttivi prima dell’intervento.
Il risultato visivo finale sarà stabile e definitivo solo dopo alcune settimane. Nessuna regressione è stata finora constatata.
Dopo la chirugia può succedere di dover ricorrere agli occhiali da vista in modo occasionale, dato che l’impianto può risultare leggermente iper o ipo correttivo; tuttavia le lenti di questi occhiali saranno molto più fini e necessari solamente in situazioni da visione di precisione.
Questo tipo di intervento non corregge la presbiopia, o presbitismo. L’utilizzo di occhiali da vista sarà quindi necessario a partire dai 45 anni circa.
Un bilancio preoperatorio è indispensabile per determinare la miglior tecnica operatoria; questo consiste in una consultazione oftalmologica:

  • Analisi e conteggio delle cellule endoteliali attraverso una microscopia speculare della cornea;
  • Valutazione della parte anteriore dell’occhio;
  • Consultazione con l’anestesista: verifica dell’assenza di controindicazioni all’intervento e all’anestesia;
  • Divieto d’utilizzare lenti a contatto rigide o morbide nelle 3 settimane precedenti il bilancio;
  • Si consiglia di non truccarsi nelle 48 ore precedenti l’intervento;
  • Di preferenza, portate con voi i vostri occhiali e la referenza delle lenti a contatto utilizzate.

 Dovremmo essere a digiuno PRESENTER- ; Questo intervento è breve con indolore anestesia generale mais ; Durata intervento è la media di 15 minuti per occhio . Il ricovero è di solito un ambulatorio metà – giorno . Il secondo occhio è di solito un Trattato settimana più tardi .
La vista è immediatamente migliorata e la progressione qualitativa continua nelle settimane successive fino a stabilizzarsi completamente. Al termine dell’intervento, possono manifestarsi episodi di rossore o irritazione che spariranno nelle ore seguenti.
È altamente sconsigliato sfregare l’occhio operato nelle prime settimane successive all’intervento. La cosa migliore è comunque quella di attenersi alle indicazioni date dal chirurgo.
La ripresa dell’attività professionale può essere già fatta il giorno successivo mentre per lo sport si deve contare una settimana circa. Non esitate a contattare il nostro chirurgo per ogni ulteriore domanda. Inviateci i vostri messaggi !
L’impianto è concepito per una posa definitiva all’interno dell’occhio. Tuttavia, può essere rimosso in caso di intolleranza del paziente. Come ogni altra chirurgia, anche quella di un impianto phake non è immune da rischi: anche se le probabilità sono basse, vi possono essere delle complicazioni più o meno gravi. Possono, ad esempio, verificarsi delle infezioni (circa 1 su 1000): in questo caso, sono necessarie delle cure specifiche fino al riposizionamento dell’impianto o la sua rimozione.
Per tutte queste ragioni, è di fondamentale importanza il controllo postoperatorio e una buona prevenzione.

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